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Due selezioni si ritrovano ad un appuntamento con la storia nel Soccer City di Johannesburg (in Spagna alle 20:30, Canal+ Liga). L’Uruguay vuole qualificarsi alle semifinali di un Mondiale dopo quarant’anni, tornando a farsi largo tra le altre grandi squadre del calcio internazionale, una condizione che forse non ha mai lasciato veramente, ma dal quale si è allontanata da tempo.
Per il Ghana si tratterebbe di un fatto storicamente ancora più rilevante, poiché finora mai nessuna squadra africana è riuscita ad arrivare a disputarsi le semifinali di un Mondiale, e riuscire nell’impresa proprio nel primo campionato del mondo che si disputa in Africa renderebbe quest’avvenimento ancora più speciale. In pochi si aspettavano di vedere una delle squadre padrone di casa a pochi passi dalla partita decisiva, ma una di loro ce l’ha fatta e ci sarà.
L’Uruguay è superiore come squadra dal punto di vista della potenza, e cercherà di approfittarne. È proprio in questo modo che è riuscito ad arrivare ai quarti di finale, visto che contro la Corea, negli ottavi di finale, è stato proprio uno dei suoi centravanti a trovargli il bandolo della matassa.
Non si sono rivelati superiori alla Corea per la maggior parte della durata della partita, ma nel momento in cui gli asiatici hanno pareggiato, è entrato in gioco il piede di Luis Suárez che si è occupato di rimettere a posto le cose. Se non dovesse farlo lui, potrebbe toccare anche a Forlán, com’è accaduto contro il Sudafrica, o a Cavani, che dei tre è stato quello che meno tempo ha avuto a sua disposizione per giocare. Per il resto, sarà l’Uruguay di sempre, senza Godín e Álvaro Pereira. Al loro posto scenderanno in campo Victorino e Álvaro Fernández.
Quella di Tabárez è una squadra forte dal punto di vista difensivo, che riesce a mettere in seria difficoltà i suoi avversari. Si troverà a scontrarsi con un rivale altrettanto forte dal punto di vista tattico. Il Ghana è forse, tra le squadre africane, quella che commette meno errori dal punto di vista difensivo. La disposizione che ha in campo è molto buona ed è una squadra forte a centrocampo, con Annan, Prince Boateng e Ayew, che nella prossima partita rimarrà fuori perché squalificato.
In avanti, Gyan conferisce forza e velocità. Nonostante i tre gol segnati, il suo principale difetto è proprio la mancanza di gol. Due di quelli che ha messo a segno sono stati realizzati su calcio di rigore. Il terzo, questo va riconosciuto, è stato un gran bel gol, e soprattutto molto importante, contro gli Stati Uniti.
La principale battaglia della partita avrà luogo a centrocampo. Álvaro Fernández, Diego Pérez e Egidio Arévalo contro Annan, Appiah, Assamoah, Tagoe e Boateng. Il Ghana è superiore dal punto di vista numerico, per cui è molto probabile che Forlán o una della altre due punte dell’Uruguay dovrà dare una mano. Nella squadra africana, il giocatore più sorprendente fino a questo momento è stato Annan, che è quello che più di tutti ci mette il calcio vero e che scandisce le pause in una nazionale veloce e intensa.
Si presenterà come il quarto di finale delle rivelazioni, un’occasione unica per entrambe le squadre. Da una parte, una squadra due volte campione del mondo, quisquiglie. Dall’altra, la squadra preferita di un continente intero, quella avrà tutto il pubblico dalla sua parte. Per l’Uruguay sarà come giocare in trasferta. Per fermarli, la squadra celeste si trasformerà in pura dinamite. La Corea del Sud lo sa bene e al Ghana piacerebbe non dover neanche sentirne parlare.
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