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Il commissario tecnico della nazionale portoghese Carlos Queiroz ci ha tenuto a sminuire le parole di Cristiano Ronaldo, pronunciate dopo la partita contro la Spagna, e ha anche inviato un messaggio ai giocatori che d’ora in avanti desiderino fare parte della rosa portoghese. "Fino a quando ci sarò io alla guida di questa nazionale, se a qualcuno sta stretta la maglietta, allora non c’è bisogno che resti", ha affermato Queiroz in conferenza stampa a Magaliesburg, sede del ritiro della nazionale portoghese in Sudafrica.
Alla fine della partita contro la Spagna, che ha comportato l’eliminazione dei portoghesi dal Mondiale, quando i giornalisti hanno chiesto a Cristiano Ronaldo di spiegare i motivi della sconfitta, lui avrebbe risposto loro di andare a cercare spiegazioni da Queiroz. "In partite di simile intensità è comprenisibile che vengano alla luce alcune frustrazioni. In momenti simili, è possibile che le frustrazioni non siano abbastanza educate da riuscire a tenerle controllate", ha osservato l’allenatore.
Nonostante ci tenga ad insistere sul fatto che "il Portogallo ha bisogno di Cristiano Ronaldo e che Cristiano Ronaldo ha bisogno della sua nazionale", Queiroz ha sottolineato che non è alla ricerca di conquistarsi un’amicizia facile" con Cristiano Ronaldo: "Voglio avere solo il suo rispetto". "Voglio rendere i giocatori dei calciatori migliori e anche delle persone migliori. Se ci sarà bisogno di tutta una vita per far capire loro che le frustazioni vanno controllate sono disposto a farlo", ha affermato.
Queiroz ha poi ribadito che nelle competizioni internazionali i giocatori non rappresentano solo se stessi, ma un intero paese: "Nessuno è al di sopra della nazionale e neanche lo sarà mai, perlomeno finché ci sarò io qui". Il commissario tecnico portoghese ci ha tenuto a mettere in evidenza che il Portogallo è stato eliminato dai campioni d’Europa in carica e che i "giocatori hanno tutti i diritti di camminare a testa alta, poiché hanno disputato questo Mondiale con integrità, dignità e ambizione".
Guardando al futuro, Queiroz ha detto che il Portogallo affronterà in modo "più deciso" l’Europeo del 2012, grazie a un maggior lavoro di giocatori e reparto tecnico. "Analizzeremo, rifletteremo su quello che non è andato bene in questo Mondiale per poter poi correggere gli errori. Nel campionato d’Europa saremo più forti, ci troveremo in condizioni migliori e con giocatori più preparati”, ha anticipato.
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