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Joachim Löw ha dichiarato che l’Argentina è una nazionale "vulnerabile", e ci ha tenuto a precisare che stanno studiando i suoi punti deboli in vista dell’incontro valido per i quarti di finale del Mondiale del Sudafrica 2010 che verrà disputato sabato prossimo.
"Abbiamo evidenziato degli aspetti in cui sono vulnerabili, ma come è facilmente comprensibile, non è questa la sede adatta per dire quali sono, li lascio ai miei giocatori", ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti il commissario tecnico tedesco.
Al tempo stesso, Löw non lesina elogi per la squadra biancoceleste, da lui considerata la favorita per la vittoria del Mondiale. "È una delle mie favorite per la vittoria del Mondiale. O meglio, è 'la favorita'. Ha una difesa forte e abbastanza sperimentata. Ha, inoltre, un reparto offensivo notevole, non fa affidamento solo su Messi per segnare", ha dichiarato il tecnico.
Löw ha sottolineato che si aspetta una partita “di lotta intensa” e con “molte iniziative in attacco", e spera che si riveli "una partita "sorpendentemente equilibrata". "Non possiamo permetterci errori contro l’Argentina, ci punirebbero sicuramente a sangue freddo", ha indicato il tecnico.
Löw prevede che la partita di sabato prossimo possa concludersi ai rigori, come era già successo otto anni fa nel Mondiale di Germania quando le due squadre si sono affrontate nella stessa fase. Allora, il portiere tedesco Jens Lehmann, si era scritto in un foglietto le abitudini degli argentini al momento di tirare i rigori, sfida dalla quale la Germania è uscita vincitrice per 4-2.
"Ora avremmo bisogno di un libro", ha scherzato il tecnico, il quale ha poi aggiunto che la massima punizione è difficile da provare per i portieri, poiché non si sa mai quali dei giocatori avversari scenderanno in campo.
Löw era il braccio destro di Jürgen Klinsmann in quel Mondiale e afferma di ricordare quell’incontro come una partita "incredibilmente tesa” contro l’Argentina. Una storia che, secondo lui, potrebbe ripetersi sabato nel Green Park di Città del Capo.
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