Moto gp

Il campione scende in pista

L’attuale campione mondiale della categoria del MotoGP, Casey Stoner, ha manifestato tutta la sua conformità in relazione alla suo terzo passaggio nel magnifico ciruito di Sepang, in Malesia, nonostante abbia potuto girare molto meno del previsto, comunque sia, la sensazione è positiva.

“Non abbiamo potuto approfittare di nuovo i tre giorni di test a Sepang, il primo giorno abbiamo potuto fare solo 16 giri prima che iniziasse a piovere e ieri non abbiamo potuto farne nemmeno una. Oggi è stato importante che ci sia bel tempo, scendere in pista e provare varie cose”, ha spiegato rapidamente il pilota australiano.

“Abbiamo lavorato nell’elettronica per cercare una risposta del motore che ci piaccia. Abbiamo provato a ridurre anche la distanza tra gli assi per ridurre il “chattering” (vibrazione della ruota) e si è notato abbastanza, peró al momento non abbiamo potuto ancora eliminarlo del tutto”, ha affermato l’esperto motociclista della Honda.

“Mi sento bene con il telaio perchè abbiamo più trazione, la moto gira meglio, anche se abbiamo bisogno di eliminare questi problemi. A parte questo, siamo contenti della moto”, ha detto Stoner.


Non c’è stato niente da fare…

Colin Edwards è il pilota nordamericano del MotoGP che ha avuto la sfortuna di scontrarsi involontariamente in pista con Marco Simoncelli nel Gran Premio della Malesia, dopo l’accaduto ha manifestato tutto il suo malessere rispetto all’accaduto però che in quel momento non c’era altra chance e che l’impatto è stato inevitabile…

“Mi sono posto mille domande: che sarebbe successo se non l’avessi fatto, se avessi reazionato in maniera differente? Però ho visto le foto dell’incidente ed ho trovato risposta alle mie domande immediatamente: non potevo far nulla per evitare la collisione con Marco”, ha detto Edwards, tra sincerità e dolore per l’accaduto.

“Nemmeno Valentino poteva far nulla, come me…È difficile perdere un amico”, ha aggiunto Edward ripercorrendo i fatti, che a sua volta ha ricordato il pilota scomparso nel migliore dei modi…

“Abbiamo perso una stella. Marco era amato dalla tifoseria per la sua personalità, il suo carattere e carisma”, ha detto.


Lutto nel motociclismo: muore Marco Simoncelli

In una dura e triste giornata del circuito Sepang, il pilota italiano del MotoGP, Marco Simoncelli ha perso la vita cadendo in pista e dopo la collisione con l’americano Colin Edwards.

Simoncelli aveva solo 24 anni. È stato prontamente assistito dai i medici del circuito, capeggiato da Michele Macchiagodena durante 45 minuti senza poter rianimarlo…

“Dovuto alla caduta che ha subito durante la corsa, nella quale è stato tamponato da altri due piloti, ha sofferto traumi molto gravi alla testa, al collo e al petto. Quando la squadra medica Marco era in stato di incoscenza. Nell’ambulanza, a causa di un collasso cardiaco, si è iniziato a fare la reanimazione cardiopolmonare”, racconta alla stampa.

Una disgrazia enorme.


Vince Stoner e Pedrosa si infortuna

Notevolmente movimentato è stato il GP di Francia. L’australiano Casey Stoner, nonostante aver dichiarato che questo non era il suo miglior circuito ha vinto la gara.

L’australiano già era andato molto bene nelle prove. C’è da dire che Dani Pedrosa lo sorpassò per un momento dopo l’uscita ma Stoner ha potuto recuperare e vincere la gara.
Una gara quindi per Dani Pedrosa da dimenticare. Lo spagnolo ha avuto un contatto con Marco Simoncelli e cadde al suolo fratturandosi una clavicola.

Simoncelli è stato sanzionato per essere passato per i Box a 60 chilometri orari, finendo la gara al quinto posto.
Chi invece migliora le prestazioni è Valentino che terminò al terzo posto. Jorge Lorenzo che continua ad essere al comando della classfica generale del Mondiale, chiude quarto.

Diamo un’occhiata alla classifica a fine gara:

1. Casey Stoner (Australia/Honda)
2. Andrea Dovizioso (Italia/Honda)
3. Valentino Rossi (Italia/Ducati)
4. Jorge Lorenzo (España/Yamaha)
5. Marco Simoncelli (Italia/Honda)
6. Ben Spies (USA/Yamaha)
7. Nicky Hayden (USA/Ducati)
8. Hiroshi Aoyama (Japón/Honda)
9. Hector Barbera (España/Ducati)
10. Karel Abraham (Rep. Checa/Ducati)


Dani Pedrosa vince il GP del Portogallo

Dani Pedrosa ha avuto la soddisfazione di vincere il GP del Portogallo. Lo spagnolo della Honda ottiene così importanti punti in vista della fine della stagione. Nonostante sia partito dal terzo posto della griglia ha comunque saputo dominare su Lorenzo e Soner.

Marco Simoncelli che aveva stupito nelle qualificaizioni guadagnandosi il secondo posto, è caduto subito al primo giro uscendo purtroppo dalla gara.

Una gara in cui Valentino Rossi nonostante abbia chiuso in quinta posizione ha dato segni di miglioramento rispetto alle gare precedenti.

Ecco la classifica del GP del Portogallo:

.1. Dani Pedrosa (ESP/Honda RC 212 V) 45:51.483 a 153,206 km/h.
.2. Jorge Lorenzo (ESP/Yamaha YZR M 1) a 3.051
.3. Casey Stoner (AUS/Honda RC 212 V) a 7.658
.4. Andrea Dovizioso (ITA/Honda RC 212 V) a 16.530
.5. Valentino Rossi (ITA/Ducati Desmosedici) a 16.555
.6. Colin Edwards (USA/Yamaha YZR M 1) a 32.575
.7. Hiroshi Aoyama (JPN/Honda RC 212 V) a 38.749
.8. Cal Crutchlow (GBR/Yamaha YZR M 1) a 40.912
.9. Nicky Hayden (USA/Ducati Desmosedici) a 54.887
10. Randy de Puniet (FRA/Ducati Desnosedici) a 59.697

Diamo anche uno sguardo alla Classifica generale del Mondiale Moto GP:

1. Jorge Lorenzo (ESP/Yamaha) 65 pts
2. Dani Pedrosa (ESP/Honda) 61
3. Casey Stoner (AUS/Honda) 41
4. Valentino Rossi (ITA/Ducati) 31
5. Nicky Hayden (USA/Ducati) 30
6. Andrea Dovizioso (ITA/Honda) 30
7. Hiroshi Aoyama (JPN/Honda) 28
8. Cal Crutchlow (GBR/Yamaha) 21
9. Colin Edwards (USA/Yamaha) 18
10. Héctor Barberá (ESP/Ducati) 14


Jorge Lorenzo vince il Gran Premio di Spagna

Jorge Lorenzo si porta a casa il Gran Premio di Spagna della Moto GP. Il pilota della Yamaha ha superato il suo compatriota Dani Pedrosa che ha terminato in seconda posizione.

Intanto l’australiano Casey Stoner non ha potuto terminare la corsa a causa di un contatto con Valentino Rossi che ha provocato una caduta. I Dottore è riuscito ugualmente a rimediae comunque una quinta posizione con la sua Ducati.

La teza posizione è dell’altro pilota della Ducati, lo statunitense Nicky Hayden. Senza dubbi il momento di maggior tensione della gara è conciso con la caduta di Stoner e Rossi. Ma mentre l’italiano ha potuto risalire in sella e riprendere la gara, l’australiano s’è visto obbligato ad abbandonarela.

Questa dunque la classifica finale della gara:

Jorge Lorenzo (ESP/Yamaha YZR M 1) 50:49.046 a 141,000 km/h.
2. Dani Pedrosa (ESP/Honda RC 212 V) a 19.339
3. Nicky Hayden (USA/Ducati Desmosedici) a 29.085
4. Hiroshi Aoyama (JPN/Honda RC 212 V) a 29.551
5. Valentino Rossi (ITA/Ducati Desmosedici) a 1:02.227
6. Héctor Barberá (ESP/Ducati Desmosedici) a 1:08.440
7. Karel Abraham (RCH/Ducati Desmosedici) a 1:14.120
8. Cal Crutchlow (GBR/Yamaha YZR M 1) a 1:19.110
9. Toni Elías (ESP/Honda RC 212 V) a 1:42.906
10. John Hopkins (USA/Suzuki GSV RR) a 1:48.395


Lorenzo difende la corona spagnola

Nella primo appuntamento della stagione 2011 del MotoGP diputata nello splendido circuito del Qatar, l’attuale coampione,  Jorge Lorenzo difensore del titolo, ha raggiunto un preziosissimo secondo posto con quella che il pilota ha definito la sua miglior gara.

“Sono molto contento più che per qualsiasi vittoria che ho ottenuto la stagione passata. Ho corso sempre al limite e non sono caduto per miracolo. E’ stata la migliore gara della mia vita”, sostiene con orgoglio il pilota spagnolo.“Questo secondo posto in Quatar la dedico a tutte quelle persone che sempre hanno creduto in me quando le cose non mi andavano bene” ,  dice quasi commosso Lorenzo.

La gara è stata vinta da Casey Stoner, mentre sul terzo gradino del podio c’è andato Dani Pedrosa, dopo aver perso la posizione nelle ultime battute di gara. Valentino Rossi con la sua Ducati termina solo in settima posizione.


La pagella di Valentino

Valentino Rossi ce la mette tutta, “cattiveria” compresa, contro il suo grande rivale il campione spagnolo, Jorge Lorenzo picconandolo come segue: “E’ un grande perchè è capace di mettere d’accordo tutti. E’ antipatico a tutti. Merita un 9,5. Non dico che sia intelligente perchè è una parola grande, diciamo che è furbo” afferma  perentorio il popolare “Doctor”.

Si qualifica anche il suo compagno di Ducati, l’emergente Hayden: “Merita un 8.  E’ rapido e sarà il mio avversario. Il muro? Con Hayden non ci sarà, al contrario a Lorenzo non vorrei mai insegnare tutti i miei trucchi”, aggiunge Rossi, sempre tenendo in conto il suo ex allievo Lorenzo.

Per concludere con la pagella del professore, Valentino aggiunge alla lista dei pupilli l’altro campione della categoria Moto GP, Casey Stoner, il quale nonostante tutto usci abbastanza bastonato dalla critica. “In velocità è un talento, un 10 direi, ma in tattica e in astuzia gli darei qualcosa di meno. Va a casaccio e spesso commette gli stessi errori. Se i correggesse sarrebbe il migliore”.


Valentino Rossi: “Indianapolis è un posto speciale”

Il pilota italiano Valentino Rossi, della Yamaha, ha dichiarato di avere “grandi ricordi” del circuito di Indianapolis, in vista del Gran Premio di domenica in territorio statunitense, ammettendo che “Indianapolis è un posto speciale”.

valentino rossi

Valentino Rossi pronto per Indianapolis

“È una pista spettacolare e come sempre è divertente correre negli Stati Uniti. Ho dei bellissimi ricordi del 2008 quando ho vinto nell’Huracan”, ha dichiarato l’italiano facendo riferimento alla gara di questa stagione.

Valentino, arriva a questa gara con il quinto posto in campionato, ben lontano dalla lotta per il titolo e “senza essere al 100 per cento fisicamente”, dopo essersi appena recuperato da una frattura alla tibia e perone.

“Mi sento ogni giorno sempre più forte. Brno è stato deludente, ma al tempo stesso ci ha aiutato a capire cos’è andato storto e così ci aspettiamo di tornare di nuovo ai buoni livelli ad Indy”, ha dichiarato il nove volte Campione del Mondo.


Lorenzo: “Non mi ha fatto ridere per niente la storia dell’inno”

Jorge Lorenzo ha ammesso che il fatto che l’organizzazione del Gran Premio degli Stati Uniti abbia commesso un errore e abbia fatto suonare sul podio l’inno italiano invece di quello spagnolo non gli è andato esattamente a genio.

Rossi e Lorenzo

Lorenzo vince ma suonano l'inno italiano

Il pilota di Mallorca, che al momento dell’errore ha accolto di buon umore la svista degli organizzatori della Laguna Secca, e addirittura non ha potuto evitare di ridere di fronte alla fragorosa risata del suo compagno Valentino Rossi (alla sua sinistra sul podio), ha ammesso poi sulla sua pagina di twitter che non ha trovato “affatto divertente” quanto accaduto.

Lorenzo, tuttavia, sostiene che “si è trattato di un errore” e tende a sminurie quanto accaduto, anche se continua a restare una circostanza piuttosto curiosa. Ora allo spagnolo non resta che sperare di poter ascoltare di nuovo l’inno spagnolo molte altre volte, in suo onore però.


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