Basket

Come nei campi di cotone?

Proseguono le ripercussioni delle polemiche dichiarazioni dell’avvocato del Sindacato dei giocatori dell’NBA, Jeffrey Kessler, i quali mostrano una sfumatura razzista che non aiuta alla conciliazione (che sarebbe necessaria) e che dev’essere condannata sotto tutti i punti di vista.

“Presentare un’offerta del tipo ‘prendere o lasciare’ non è, secondo noi, attuare in buona fede. Invece di trattare ai giocatori come soci, come compagni, si stanno trattando come fossero i lavoratori dei campi di cotone”, ha espressato il difensore dei giocatori.

David Stern, commissionato della Liga,  non ha avuto pietà al momento di definite le sfortunate parole di Kessler a chi lo accusa di essere il massimo responsabile della prolungazione del Lock-out.

“La sua intenzione è sempre stata quella di provocare un incendio e non arrivare mai ad un accordo. Anche se per loto deve farsi carico di accusazioni raziali ed insulti verso i propri clienti. La sua condotta è semplicemente disprezzante”, ha detto Stern.


Pau Gasol sul Lock-out dell’NBA: “Tutti vogliamo giocare, dobbiamo essere pazienti”

Il popolare giocatore di basket dei Lakers, il catalano Pau Gasol, ha manifestato che nonostante i rumori sulla presunta rottura  tra alcuni giocatori con riferimento all’NBA, per colpa del polverone alzato dal Lock-out, devono mantenersi uniti visto che tutto è una “strategia” per mettere pressione al sindacato dei giocatori.

“Ci sono molti pettegolezzi ed è difficile sapere cosa è vero e cosa no. Però nulla di quel che si possa dire deve dividere il nostro gruppo. Uno dei nostri motti è quello di continuare compatti e resistere uniti, anche se certe voci non aiutano”, dice Pau Gasol.

“C’è molta strategia, molti trucchi e dobbiamo stare attenti e coscienti di quel che succede…Dobbiamo capire che quel che stiamo facendo è quel che vogliamo, che crediamo nel motivo per cui ci stiamo battendo. È chiaro che tutti vogliamo giocare, dobbiamo essere pazienti”, aggiunge con sincerità e fermezza l’ex giocatore del Barcellona.

“È chiaro che l’effetto è negativo sotto tutti gli aspetti e speriamo che finisca presto”, ha affermato Gasol.


La Virtus non rinuncia a Manu Ginobili

Mentre il mondo dello sport aspetta di vedere se il blocco dell’NBA si prenderà le due prime settimane della stagione regolare, nel Sant’Antonio stanno attenti se Manu Ginobili viaggia in Italia e si unisce al Virtus di Bologna.

Nonostante che Kobe Bryant occupa la maggior parte degli sforzi Claudi Sabatini ancora non vuol rinunciare all’argentino.

“Non mi do per vinto nella negoziazione con Manu. Sarebbe una mancanza di rispetto per la città. Il suo arrivo è importante per la nostra città. La firma di Kobe non lo scarta automaticamente. Certo è che, devo trovare un sacco di soldi.”

Manu ha lasciato chiaro che non ha fretta, il suo unico obiettivo è andare in Italia e giocare nella Virtus nel caso di uno stop prolungato. Inoltre è più che probabile che ci sia una clausola di uscita di Manu una volta che il fermo sia terminato.


I Dallas sono i campioni dell’NBA

I Dallas Mavericks hanno vinto 105-95 contro il Maiami Heat e in questo modo si sono consacrati campioni dell’NBA. I ragazzi di Mark Cuban hanno avuto il grande onore di aggiudicarsi il titolo dei migliorivincendo in finale coloro che nel 2006 gli avevano tagliato quella possibilità.

I Dallas si ripresero dal 2-1 nella serie, liderado dal grande Dirk Nowitzki e assecondato da uomini come Jason Kidd, e soprattutto da Terry che apportò la sua classe nei momenti chiave.

Nel sesto incontro la pressione uccise agli Heats. Non sono riusciti con la responsabilità di sapere che non c’era futuro per loro

Terry ha segnato 27 punti (in 33 minuti di gioco) ed è stato molto più decisivii di Dwayne Wade, 17 punti, 8 rimbalzi e 6 assistenze e soprattutto di Lebron James che ha sommato 21 punti, 6 assistenze e 4 rimbalzi.

Nonostante avesse sbagliato sei tripli e 18 lanci da due punti, Nowitzki non ha mai abbassato le braccia. Anzi, al contrario, ha segnato 10 punti nell’ultimo periodo e portò i Mavs al titolo.

Si fa giustizia così con due fuoriclasse come Nowitzki e Kidd che a differenza di altri grandi come Ewing, Barkley o Malone potranno ritirarsi con un anello.


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