
Proseguono le ripercussioni delle polemiche dichiarazioni dell’avvocato del Sindacato dei giocatori dell’NBA, Jeffrey Kessler, i quali mostrano una sfumatura razzista che non aiuta alla conciliazione (che sarebbe necessaria) e che dev’essere condannata sotto tutti i punti di vista.
“Presentare un’offerta del tipo ‘prendere o lasciare’ non è, secondo noi, attuare in buona fede. Invece di trattare ai giocatori come soci, come compagni, si stanno trattando come fossero i lavoratori dei campi di cotone”, ha espressato il difensore dei giocatori.
David Stern, commissionato della Liga, non ha avuto pietà al momento di definite le sfortunate parole di Kessler a chi lo accusa di essere il massimo responsabile della prolungazione del Lock-out.
“La sua intenzione è sempre stata quella di provocare un incendio e non arrivare mai ad un accordo. Anche se per loto deve farsi carico di accusazioni raziali ed insulti verso i propri clienti. La sua condotta è semplicemente disprezzante”, ha detto Stern.


